Recessione: dobbiamo preoccuparci?

Economia

Recessione: dobbiamo preoccuparci?

Covid, guerra, inflazione. E sorprese dall'economia italiana. Dove si nasconde il cigno nero?

Immagina questa scena:


E’ una calda giornata primaverile, stai guidando serenamente lungo l’autostrada, quando, all’improvviso, una lastra ghiaccio spunta fuori dal nulla e ricopre tutta la carreggiata.


Le gomme slittano, perdi il controllo dell’auto, sfondi il guard rail e finisci giù da un dirupo, sopravvivendo per miracolo.




Questa, ovviamente, è una raffigurazione automobilistica lontana dalla realtà, ma è una perfetta raffigurazione di un crash economico-finanziario.

Cosa sta succedendo?

L’inflazione è dilagante, i tassi di interesse continuano a crescere e si vede all’orizzonte una possibile recessione. 



Quando il COVID ha capovolto il mondo, le banche centrali hanno reagito rapidamente. 




Ad esempio la Federal Reserve, nel 2020, ha “stampato”circa 3,3 TRILIONI di dollari per stabilizzare l’economia, circa l’80% di tutti i dollari che ci sono in circolazione!




Sebbene abbia aiutato sul breve periodo a stimolare l’economia, ha generato uno dei più alti tassi di inflazione dal 1982.


Ora le banche centrali, per frenare l’inflazione, devono necessariamente rallentare l’economia, alzando il costo del denaro.




Di conseguenza, gli analisti, si aspettano che anche i prezzi delle case crolleranno, innescando un altro periodo di forte contrazione del mercato immobiliare.


Migliaia di posti di lavoro persi, un mercato allo sfascio e una nazione in rovina.

Ma cosa succede se, in realtà, si sbagliano?

E se, invece, tornando all’esempio iniziale, vedessi all’orizzonte la lastra di ghiaccio?




Continueresti ad accelerare? 




Oppure rallenteresti in modo da passarci sopra in sicurezza?




Nessuno (o quasi) ha previsto l’11 Settembre, la bolla del 2008, il Covid, o la guerra tra Ucraina-Russia, perché questi eventi erano totalmente imprevisti!


Quando il covid ha colpito, il governo ha stanziato molto denaro a fondo perduto per rilanciare l’economia, anche se sapevamo che questo avrebbe causato inflazione e creato una possibile bolla.


Abbiamo aspettato che questa bolla scoppiasse per DUE ANNI.


Abbiamo avuto tempo di vedere il ghiaccio sulla strada.


È infatti dallo scoppio della guerra in Ucraina che si parla di recessione.




Però, rispetto a 14 anni fa, la nostra situazione è molto diversa.


I posti di lavoro sono aumentati.

Un numero record di persone ha avviato un’attività in proprio.



Il 90% dei mutui casa stipulati negli ultimi 10 anni sono stati trentennali a tasso fisso.

E anche se ci fosse il rischio di default, le banche hanno liquidità sufficienti ad evitare un crollo dell’economia.

Sto dicendo che i mercati NON crolleranno?

No, sto dicendo che probabilmente non sarà il tragico incidente che tutti si aspettano.


La BCE sta lentamente aumentando i tassi per combattere l’inflazione, e una volta che avranno capito dove siamo e determinato come controllare l’economia, ci prepareranno per un atterraggio più morbido.


Credo che questa recessione sarà molto più mite e breve di quanto pensi.
Quindi, invece di considerarla come qualcosa da temere, bisogna considerarla come un’opportunità.


Avviare un’impresa o fare un grosso investimento non è mai facile, soprattutto in tempi di recessione.


Ma è anche il momento perfetto per agire. I prezzi sono bassi, la concorrenza è scarsa e la creatività è abbondante.

È in questi momenti che si fanno le più grandi fortune.

Alcune delle più rispettate società sono state create sulla scia del tumulto: Guarda HP (1939), Microsoft (1975), Airbnb (2008) o Uber (2009), tutte creato durante una recessione.


In realtà, le migliori opportunità raramente sono le più convenienti.


Si presentano inaspettatamente, spesso quando non vogliamo che lo facciano.
Tutti hanno implorato che i prezzi delle azioni diminuissero e che le abitazioni diventassero più economiche.


Bene, ora forse è arrivato il momento.


Dall’inizio dei tempi, i mercati sono andati su, giù e poi di nuovo su.


Quindi, se vuoi davvero vincere, pensa a lungo termine.


Tuffati mentre gli altri scappano spaventati.

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